Crack FWU: Partono le prime grandi cause contro gli intermediari
Azioni legali a Bergamo e Verona per oltre 800.000 euro: strategia alternativa alla procedura fallimentare apre le speranze per i 100.000 risparmiatori italiani coinvolti nel dissesto della compagnia lussemburghese.
A un anno dal crack della compagnia assicurativa lussemburghese FWU Life Insurance, che ha coinvolto oltre 100.000 risparmiatori italiani per circa 360 milioni di euro, partono le prime grandi cause contro gli intermediari che hanno venduto le polizze. Due i ricorsi depositati: il primo presso il Tribunale di Bergamo per conto di 5 risparmiatori bergamaschi con investimenti per oltre 643.000 euro; il secondo presso il Tribunale di Verona, per conto di 10 risparmiatori provenienti da 8 diverse province italiane con investimenti per oltre 186.000 euro. A promuovere entrambe le cause lo Studio legale Franchi di Parma, dal crac Parmalat uno dei punti di riferimento in Italia nel campo della tutela dei diritti dei risparmiatori, che a maggio aveva avviato una prima causa pilota davanti al Giudice di pace di Conegliano per portare avanti una strategia legale alternativa rispetto all’insinuazione nel fallimento della società assicurativa lussemburghese: chiedere il risarcimento integrale agli intermediari a cui la FWU si è spesso rivolta per collocare i suoi prodotti, invece di rivolgersi con poche speranze di successo alla compagnia fallita e ormai insolvente. Spiega l'avvocato Giovanni Franchi: “Il liquidatore lussemburghese nelle scorse settimane ha completato l'invio ai risparmiatori dei moduli per l'insinuazione al passivo, ma non esiste alcuna indicazione precisa né sulle tempistiche di erogazione dei rimborsi né sulle percentuali effettive di recupero. In questo scenario, quando i prodotti FWU sono stati collocati da intermediari finanziari, consigliamo ai risparmiatori di agire nei confronti di questi ultimi, denunciandone le irregolarità. Va sottolineato che si tratta di un’azione che non pregiudica in alcun modo i diritti dei nostri assistiti nella procedura concorsuale lussemburghese, sono due binari distinti”. Nel caso della causa avviata presso il Tribunale di Bergamo, l’azione è stata promossa nei confronti di A1 Life, oggi ASSTOP S.r.l. in liquidazione, intermediaria con sede a Bergamo che tra il 2009 e il 2012 aveva venduto i prodotti FWU a 5 risparmiatori bergamaschi per un valore complessivo di oltre 643.000 euro. A Verona invece il ricorso è stato depositato contro l’intermediaria scaligera OVB Consulenza Patrimoniale s.r.l. per conto di 10 risparmiatori provenienti dalle province di Treviso, Pordenone, Trieste, Venezia, Cremona, Brescia, Bolzano e Roma; qui il valore complessivo dei prodotti acquistati da OVB supera i 186.000 euro. Entrambi i ricorsi si fondano sulla natura prevalentemente finanziaria delle polizze cosiddette “unit linked” commercializzate da FWU. Come più volte riconosciuto dalla giurisprudenza, questi prodotti – le cui prestazioni sono direttamente collegate al valore di quote connesse a fondi comuni – non possono essere qualificati come vere e proprie assicurazioni sulla vita, poiché la prestazione non è legata a un evento attinente alla vita umana, ma all'andamento di parametri finanziari. Ne consegue - a parere del legale - l'applicabilità della normativa sull'intermediazione finanziaria, in particolare l'articolo 21 del Testo Unico della Finanza che impone agli intermediari di comportarsi con diligenza, correttezza e trasparenza per servire al meglio l'interesse dei clienti, ed il regolamento Consob che richiede che le informazioni fornite siano corrette, chiare e non fuorvianti. Secondo i ricorrenti, i due intermediari convenuti avrebbero omesso di comunicare la reale situazione finanziaria del gruppo FWU e i rischi connessi all'acquisto di polizze destinate a perdere valore.
In attesa della prima udienza in tribunale (nel caso di Bergamo fissata per il prossimo 17 marzo, mentre a Verona deve ancora essere comunicata), prosegue l'iter della causa pilota promossa contro la stessa OVB davanti al Giudice di Pace di Conegliano. “E’ stata la prima azione avviata in Italia contro un intermediario per il crack FWU – spiega Franchi - Il tentativo di mediazione, richiesto dalla controparte, ha avuto esito negativo non essendosi manifestata una reale volontà conciliativa, e ora si attende la prossima udienza fissata per la metà di giugno". Sempre contro OVB lo Studio Franchi ha promosso un'azione davanti al Giudice di Pace di Parma per conto di 2 piccoli risparmiatori: la prima udienza si terrà il 19 febbraio.
Parma, 5 febbraio 2026
Giovanni Franchi è uno degli avvocati di riferimento in Italia nel campo della tutela dei diritti dei consumatori. In questi anni si è distinto soprattutto per il suo impegno nella tutela delle famiglie dei malati Alzheimer ricoverati nelle RSA e dei risparmiatori vittime di casi di “risparmio tradito”, dallo scandalo Parmalat al recentissimo crac FWU. L’avvocato Franchi vive e lavora a Parma ed è Presidente della Sezione Emilia-Romagna della associazione Konsumer Italia, primaria associazione per la difesa dei diritti dei consumatori.
Per info: mediarelationsmm@gmail.com










